La rete prende il suo nome dalla foresta di Goada, una delle ultime foreste della Provincia di Bam, la cui sopravvivenza è minacciata dai cambiamenti climatici e dallo sfruttamento indiscriminato delle sue risorse naturali da parte di una popolazione in crescita

Goada è una foresta protetta.

Tuttavia, lo sfruttamento non sostenibile delle sue risorse da parte di residenti e commercianti di legname ha condotto al depauperamento quasi totale dei suoi 4.000 ha di terre e del relativo ecosistema, con la scomparsa di specie animali e vegetali.

I terreni agricoli sono aridi o desertificati e quelli delle foreste, siccome sono gli unici rimasti fertili, sono progressivamente trasformati in campi coltivati o pascoli per il bestiame. Il capitale ligneo è distrutto dal taglio indiscriminato delle piante, utilizzate come legna da ardere per la cottura dei cibi e come materiale per la costruzione di ponteggi per l’edilizia e nei pozzi auriferi.

Al fine di regolare lo sfruttamento della foresta di Goada, nel 2000 è stato creato il Groupement Tiig La Vuim, un’entità informale che raggruppa gli 11 villaggi di 3 diversi Comuni che sorgono attorno alla foresta. Il Groupement si è dotato di un Codice per la gestione agro-silvo-pastorale dell’area.

Nel 2011 il Comune di Kongoussi si è fatto promotore, tra i 7 villaggi ricadenti sotto la sua giurisdizione, della Carta fondiaria per la gestione partecipativa della Foresta di Goada, con lo scopo di garantire una base legale alla regolamentazione dello sfruttamento delle risorse naturali della foresta.

La foresta di GOADA è stata eletta simbolo degli sforzi attuati per garantire un’articolazione armoniosa tra la necessaria protezione delle foreste e il soddisfacimento dei bisogni culturali, domestici e sociali delle popolazioni